28 gennaio 2019

Team Albatros: Elena Lezzi #12

Continuiamo con la rubrica Team Albatros, per farvi conoscere un po' meglio le nostre atlete. Oggi è il turno di Elena Lezzi, un'altra veterana della Serie C, che gioca come centrale col numero 12. Buona lettura!

Raccontaci della due gare della settimana scorsa, il recupero del campionato e i quarti di Coppa Veneto: come sono andate?
Ci terrei a sottolineare che le partite giocate durante la settimana sono più impegnative, perché bisogna far conciliare impegni di studio o lavorativi con la partita, che può essere fuori casa: km e orario ci provocano stanchezza psicofisica, inoltre si sacrificano gli allenamenti che sono di "vitale" importanza per i nostri  futuri risultati come atlete nella pallavolo.
Giovedì scorso abbiamo giocato in trasferta e devo dire che la partita è stata entusiasmante, anche se non eravamo al top con la forma fisica, quindi abbiamo dovuto impegnarci ancor di più ed il risultato è stato un bel 3 a 0.
Sabato altra trasferta, ancora a Verona! Non è stata una partita facile, le avversarie erano agguerrite e probabilmente hanno capito quali erano i nostri "punti deboli" di quella giornata e anche se abbiamo avuto più volte la partita in mano, ci hanno colpite duramente. Usciamo con un velo di tristezza da questa coppa Veneto, però continueremo con tutte le nostre forze e grande volontà a rincorrere la vetta in campionato.


Tu sei un centrale, un ruolo difficile: devi farti trovare sempre pronta anche se in pratica per metà partita sei fuori dal campo. Come gestisci la cosa, anche considerando che non hai un vero e proprio cambio alle spalle?
Ho iniziato a otto anni con la pallavolo e già mi avevano improntata come centrale, probabilmente perché la mia altezza aiutava questo ruolo.
Essere un centrale è difficile (senza nulla togliere agli altri ruoli), molti potrebbero pensare che il fatto di stare fuori ogni tre rotazioni sia un momento di riposo, invece è proprio quando io sono seduta nell'attesa di rientrare che sono concentrata a livello mentale sulla partita e soprattutto sul momento in cui dovrò rientrare, perché devo riportare tutto ciò che ho osservato dalla panchina e riprendere il gioco con quel qualcosa in più... in pratica posso affermare che il punto di vista esterno è diverso da quello di quando si gioca!
Mi è già capitato in passato di non avere un  vero cambio alle spalle e quest'anno mi si è ripresentata la cosa, purtroppo i centrali scarseggiano sempre di più, per nostra sfortuna.
Questo è un punto a mio sfavore perché non posso assolutamente ritardare o mancare  alla partita, per motivi di lavoro o altro, e quindi a volte è capitato di fare i salti mortali per esserci, e sinceramente mi sento questa grande responsabilità sulle spalle con un certo "peso" non indifferente. Sapere di avere qualcuno che  al momento di bisogno può sostituirti, ti alleggerisce, comunque la situazione è questa e cerco sempre di far il possibile.


Come Viviana, sei una delle veterane del gruppo: ci racconti il tuo percorso dalla 1^ Divisione alla Serie C?
Il primo anno che sono arrivata qui all'Albatros, ho iniziato con il campionato di 1^ Divisione: mi sono trovata benissimo con la società in primis e sinceramente anche con le mie compagne e con l'allenatore Marco Zingaro che, con la sua esperienza ad alti livelli, ha portato la squadra alla promozione in serie D. Per me è stata una bellissima esperienza, che mi ha fatto crescere e mi ha dato la possibilità di conoscere il mondo della pallavolo a livelli più alti, nonostante la giovine età.
L'anno successivo con l'arrivo del nuovo coach Milo Zanardo è arrivata anche una ventata di aria nuova: Milo ha portato la sua tecnica innovativa che ci portava a studiare l'avversario con video, schemi, consigli di strategia e molto altro, e siamo riuscite a fare la seconda promozione di fila... incredibile siamo in serie C!!! Fondamentale è stato anche l'aiuto e la presenza costante di Checco (Francesco Sposato).
Lo scorso anno è stato quello più tosto, la squadra ha acquistato nuove atlete e altre hanno preso strade diverse, nonostante questi cambiamenti siamo riuscite ad arrivare ai Playoff per la serie B2, un risultato inaspettato però devo dire che è stato guadagnato con tutto il nostro sudore. Non abbiamo portato a casa la promozione, però io mi sento vittoriosa perché nel mio bagaglio ora c'è  il forte desiderio di impegnarmi ancor di più, infatti questo campionato l'ho iniziato con grinta, entusiasmo e voglio mettercela tutta per arrivare al risultato che potrebbe portarci ancora più in alto (ciò non significa sentirsi superiori, anzi l'umiltà ed il rispetto sta alla base di tutto, nella vita come nello sport).
Grazie ai miei genitori e familiari che mi hanno sempre sostenuto e aiutata nel proseguire questo percorso, e non è stato facile neppure per loro perché sono sempre pronti ad accompagnarmi e riportarmi a casa, allenamenti e partite... è stato un sacrificio, ma l'hanno fatto volentieri perché loro hanno sempre creduto in me, anche nei momenti più difficili, quando tutto sembra andare storto, loro c'erano e ci sono sempre!!! Grazie alla Libertas Scorzè, società da dove provengo e dove ho fatto i campionati giovanili, hanno creduto nelle mie doti e probabilmente avevano visto oltre e quindi sapevano che potevo crescere sportivamente con una società come l'Albatros Volley Treviso.

Team Albatros: Elena Lezzi #12
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