14 gennaio 2019

Team Albatros: Viviana Liberotti #11

Dopo la pausa natalizia, ricominciamo con la rubrica Team Albatros, per farvi conoscere un po' meglio le nostre atlete. Oggi è il turno di Viviana Liberotti, una delle veterane della Serie C, che gioca come banda col numero 11. Buona lettura!

Tu sei una delle "veterane" della squadra, con alle spalle ben 2 promozioni consecutive e i playoff dell'anno scorso: ci puoi raccontare il tuo percorso dalla 1^ divisione alla Serie C in alta classifica?
Quando ho iniziato a giocare non avrei mai pensato di fare tre anni consecutivi così intensi. Sono venuta da due realtà come Zero Branco e Scorzè dove oltre ad un anno di serie D avevo solo giocato in 1^ divisione. Mettersi in gioco non è stato facile, ma ne è valsa la pena.... Avevo appena finito le superiori, e non sapevo troppo bene cosa fare della mia vita (ahah) quindi mi sono buttata a capofitto per provare un'esperienza "nuova" poiché le compagne, l'allenatore e la società erano completamente nuovi. Nessuna di noi, ogni anno, si sarebbe aspettata di raggiungere promozioni o playoff, figuriamoci io! Infatti le idee primo anno non erano proprio quelle di promozione, ma... divertirsi e giocare bene! Devo dire che per me, quell'anno non è stato per nulla facile. Conciliare allenamenti, partite e il nuovo lavoro non era affatto semplice ma con l'aiuto dei miei genitori sono riuscita a portare a termine l'impegno che mi ero presa. Alla fine, la combattuta promozione diretta è arrivata! Inaspettata, e proprio per questo è stata ancora più emozionante. Replica o quasi anche l’anno dopo... portavamo ancora i segni della promozione dalla 1^ divisione e desideravamo (per lo meno io) mantenere la categoria, non “tornare giù”... Alcuni innesti, tra cui il cambio di coach, hanno dato una sorprendente piega al campionato che mi ha portata a giocare per la prima volta i playoff, per poi anche vincerli! Dopo due anni così intensi e passando dalla 1^ divisione alla Serie C i cambiamenti sono stati molti, il gioco era completamente differente, veloce, e con molti più scambi prima di concludere un'azione. Sono arrivate in aiuto persone più esperte, che avevano già militato in questo campionato e che hanno contribuito ad essere un gruppo dentro e fuori dal campo! Iniziato un po’ arrancando, come i diesel, abbiamo poi ingranato e siamo giunti a giocarci i secondi playoff, ma questa volta per la B2.... sì, proprio per la B2, incredibile....! Seppur uscitene sconfitte ho imparato molto da quelle partite, tecnicamente ed emotivamente, e farò tesoro di questo in ogni partita futura, che sia o meno una partita di playoff.

Sbilànciati: dove pensi potrete arrivare quest'anno?
Non saprei dire con certezza dove possiamo arrivare, prevedere l’esatto futuro: mi piacerebbe prevedere un primo posto, come tutti, evitando di giocare anche quest’anno i playoff :) Detto questo però, abbiamo quasi concluso il girone d’andata e siamo stati un bel po’ di giorni senza allenarci quindi dobbiamo riprendere i nostri ritmi. Speriamo anche le altre squadre siano nella nostra stessa situazione! Per ora siamo in zona playoff, e se li dovremo affrontare, li affronteremo con la grinta e la determinazione che ci vuole! Speriamo di continuare a fare bene come abbiamo fatto fino ad ora, nonostante gli alti e bassi che possono esserci durante una stagione lunga ed impegnativa, dove ancora oggi, oltre che al campionato, dobbiamo fare bene anche in Coppa! Ci saranno delle partite importanti prossimamente, con squadre molto ravvicinate a noi in classifica, perciò speriamo di avere un vigoroso pubblico a nostro sostegno che serve sempre, più di quanto possiate immaginare!

Ti va di dare un consiglio per le atlete più giovani che vengono ad allenarsi in Serie C dalle giovanili?
Le ragazze che vengono ad allenarsi con noi sono delle ragazze giovani, ma con la testa sulle spalle: si impegnano e cercano di fare sempre meglio e di crescere tecnicamente! Questo è quello che ogni giovane dovrebbe fare, in ogni allenamento, soprattutto se si allenano con gente che ha un po’ più d’esperienza. Anche se, come giusto che sia, la tecnica e la tattica è alle volte inferiore rispetto alla categoria, l’impegno riesce a sopperire, alcune volte, a queste mancanze. Quando io ero la piccola, la paura era sempre molta, l’errore era un macigno che non se ne andava per tutto l’allenamento. Noi comunque, cerchiamo di aiutarle e rassicurarle, sappiamo cosa significa essere “in difetto!” L’unica cosa che posso dire a tutte le giovani è di non far mai mancare l’impegno, di non soffermarsi troppo sugli errori commessi, anche se io in primis faccia ancora fatica a superarli. Bisogna guardare alla palla, con un atteggiamento positivo. Concludo ribadendo ciò che ha detto la mia compagna di squadra Elisabetta, e che pensiamo tutte: la parola chiave della pallavolo e dello sport in generale è DIVERTIMENTO!

Team Albatros: Viviana Liberotti #11
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